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PCM, PROGETTAZIONE DI COSTRUZIONI IN MURATURA
con ANALISI MODALE, STATICA e SISMICA, LINEARE, PUSHOVER, CINEMATICA (MECCANISMI DI COLLASSO).
Conforme alle NORMATIVE SISMICHE VIGENTI (D.M. 14.1.2008).
Software leader per la Ristrutturazione ed il Consolidamento AntiSismico.
Include la disponibilità di versioni precedenti di PCM per l’analisi con Norme previgenti (D.M. 16.1.1996, L.R. Umbria e Marche, D.M. 20.11.1987 e Norme collegate).

Leonardo da Vinci, De la lunghezza delle travi
Aedes.PCM è un vero e proprio BIM strutturale , cioè un CAD 2D/3D parametrico dedicato agli edifici in muratura, ordinaria e armata, nuova ed esistente, incluse le strutture miste, con elementi in cemento armato e/o acciaio affiancati alle murature. Alla modellazione architettonica si affianca la schematizzazione strutturale, finalizzata all’analisi con corrispondenti verifiche di sicurezza statiche e sismiche.

3 punti fondamentali per conoscere PCM:
Guarda i video nel canale Aedes di YouTube, in particolare la guida alla versione freeware
Prova la versione freeware, per esplorare l’ambiente operativo e applicarlo ai primi progetti
Consulta la manualistica su pdf (con: Teoria, Manuale d’uso, Esempi applicativi)

e per conoscere le modalità di acquisizione, apri il Listino prezzi (su documento pdf, contentente anche le Condizioni d’uso)

Progettazione di Costruzioni in Muratura
Con PCM è possibile condurre una progettazione strutturale innovativa e funzionale alle esigenze dell’utente. La nuova interfaccia grafica è pensata per essere il più possibile lineare e chiara: ogni comando è posto proprio nella posizione in cui realmente è necessario.

Un percorso progettuale ottimale guida l’Utente nella realizzazione del progetto, attraverso una piena comprensione delle diverse fasi operative:
1. MODELLAZIONE ARCHITETTONICA
2. MODELLAZIONE STRUTTURALE
3. ANALISI LINEARI E PUSHOVER
4. MECCANISMI DI COLLASSO

1. MODELLAZIONE ARCHITETTONICA (per saperne di più)
Nella fase iniziale di modellazione architettonica, attraverso comandi all’avanguardia è possibile creare e modificare molto agevolmente le entità costruttive: muri, aperture, pilastri, travi, solai, volte e falde (spingenti e non), fondazioni.

Modellazione architettonica
PCM consente il completo controllo della modellazione architettonica. Principali funzionalità:
visualizzazioni grafiche consistenti in piante, prospetti, sezioni;
viste piane orizzontali, verticali, e qualsiasi;
viste spaziali in assonometria e in prospettiva, unitamente al rendering e ai comandi esplorativi della costruzione (walkthrough);
inserimento di riferimenti esterni, come immagini raster e disegni vettoriali in funzione di traccia sensibile per la generazione delle entità costruttive.
Il comando di generazione delle falde inclinate, particolarmente efficace, consente un’agevole rappresentazione della reale geometria delle coperture.
Oltre al modello 3D, è possibile definire singoli paramenti murari.
L’ambiente operativo consente la descrizione agevole dei casi di edifici con piani sfalsati, in aggregato, o scomposti in sottounità strutturali e/o singoli paramenti murari verticali.

2. MODELLAZIONE STRUTTURALE (per saperne di più)
Completata la modellazione architettonica, un apposito comando provvede alla creazione del modello strutturale a telaio equivalente. Vengono generati automaticamente Aste e Nodi e con le relative Proprietà, associandoli a maschi murari, fasce di piano (fasce alte e sottofinestra), pilastri, travi in elevazione e in fondazione. Particolari funzioni consentono varie alternative per la creazione delle zone rigide in corrispondenza delle intersezioni fra maschi e fasce, adottando modelli semplificati o avanzati, quali ad esempio la diffusione a 30°. Grazie alle funzioni appositamente implementate in PCM, il telaio equivalente è sotto il completo controllo del Progettista, in modo da consentire la miglior schematizzazione possibile. Solo in tal modo si possono utilizzare tutte le notevoli potenzialità di questo tipo di modellazione, conseguendo uno studio corretto ed appropriato del comportamento strutturale.

Modellazione Strutturale
Con la creazione del modello strutturale, le entità architettoniche (muri con aperture, solai, travi, colonne) generano automaticamente i carichi dovuti ai pesi propri e agli impalcati.
Le proprietà strutturali di Aste e Nodi sono modificabili a piacere, in particolare riguardo a materiali, zone rigide, vincoli esterni e interni, verifiche di sicurezza, interventi locali di consolidamento.
In ogni caso, le funzionalità di PCM assicurano la coerenza fra modello architettonico e strutturale: apportando modifiche geometriche all’edificio (ad es. inserendo una nuova apertura), il modello strutturale viene rigenerato mantenendo le proprietà precedentemente definite per tutte le entità non direttamente interessate dalla modifica.
La modellazione di impalcati rigidi, deformabili o parzialmente rigidi, distintamente per ogni livello, consente l’adeguata rappresentazione dei vari casi di edifici esistenti.
L’analisi pushover con impalcati deformabili in sommità prevede l’identificazione del punto di controllo nel centro di massa, coerentemente alle indicazioni normative ed evitando quindi interpretazioni dubbie.
E’ comunque possibile definire il piano di appartenenza del punto di controllo: ciò è particolarmente utile nel caso di edifici con sopraelevazioni parziali o poco significative rispetto alle strutture sottostanti.
Strutture aggiuntive (aste e nodi) possono essere affiancate alle entità generate dal modello architettonico.
Oltre ai pesi propri e ai carichi di solaio, è possibile definire carichi distribuiti (uniformi o lineari) e concentrati su aste e nodi.
Le tecniche di consolidamento tradizionali (iniezioni, intonaco armato) sono affiancate da soluzioni innovative (reticoli di armature, cuciture attive). Oltre agli elementi in calcestruzzo armato, ogni parete muraria può essere studiata con leggi di comportamento parabolico-rettangolare, elaborando i domini di resistenza e garantendo coerenza fra zona compressa a pressoflessione e superficie attiva a taglio per scorrimento.

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Nel modello 3D dell’edificio possono essere inseriti telai di cerchiatura in corrispondenza delle aperture (è richiesta l’abilitazione del software Aedes ACM). In tal modo, i singoli rafforzamenti possono essere studiati dal punto di vista locale (in ACM) e globale (PCM), essendo quest’ultimo il comportamento da considerare quando l’insieme degli interventi richiede una valutazione complessiva dell’edificio. In PCM possono essere comunque modellati singoli paramenti con telai di cerchiatura, ad esempio per studiare l’effetto dei telai sul paramento da cielo a terra.

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3. ANALISI LINEARI E PUSHOVER (per saperne di più)
Attraverso la definizione dei parametri di calcolo e delle grandezze riguardanti le analisi sismiche, conformemente alle Normative di nuova generazione, si può condurre con semplicità un’analisi globale approfondita e dettagliata.
PCM consente tutte le analisi previste dalle Normative: Statica non sismica, Analisi modale, Sismica statica lineare, Sismica dinamica modale, Statica non lineare (Pushover).

Analisi pushover
L’analisi pushover è dotata di numerose funzionalità: oltre alle distruibuzioni di forze strettamente previste dalla Normativa, sono disponibili le distribuzioni adattive, con aggiornamento progressivo dei modi di vibrare durante la fase di fessurazione e lesionamento dell’edificio e conseguente modifica della ripartizione del taglio globale.

Curva di capacità
Un’esclusiva post-elaborazione 3D mostra la dipendenza dei risultati dell’analisi pushover dalla direzione ortogonale a quella di applicazione delle forze, mostrando la deviazione dello spostamento del punto di controllo e fornendo in tal modo un importante elemento di giudizio per l’attendibilità dell’analisi.
Le verifiche in termini di periodo di ritorno TR e di accelerazione al suolo PGA, con definizione degli Indicatori di Rischio Sismico, corredano l’analisi di vulnerabilità sismica degli edifici, inquadrando correttamente gli interventi di adeguamento e di miglioramento anche in relazione all’entità di miglioramento indicata dalle disposizioni normative per gli edifici danneggiati da sisma soggetti a ristrutturazione.
 
4. MECCANISMI DI COLLASSO (per saperne di più)
L’analisi globale viene affiancata dall’analisi cinematica (meccanismi di collasso), avente primaria importanza per gli edifici esistenti. Comandi appositi consentono la generazione dei principali cinematismi a partire dal modello 3D; è possibile definire tiranti e considerare altre tecniche di consolidamento per stabilizzare i paramenti murari soggetti a ribaltamento.

Meccanismi di collasso
Le verifiche cinematiche concorrono alla definizione degli Indicatori di Rischio in termini di TR e PGA, e costituiscono il riferimento fondamentale per gli edifici monumentali. Per essi, PCM prevede anche le verifiche tipiche proposte dalla specifica normativa (Direttive sui beni monumentali), come i modelli meccanici semplificati per palazzi, ville ed altre strutture con pareti di spina ed orizzontamenti intermedi.

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