twitter  youtube   italia   inglese   spagnolo

Sicurezza strutturale: analisi di ponte in muratura

Analisi di ponte ferroviario con PCM(22.02.2017) Su Ingenio, sistema editoriale di riferimento per il professionista tecnico, è stato pubblicato l'approfondimento a cura della Aedes Software su:
Sicurezza strutturale: analisi e modellazione di ponte ferroviario in muratura, autori: Ing. Giacomo Sevieri, Ing. Francesco Pugi.
L'articolo, in download da questo link,  illustra l'applicazione del software Aedes.PCM all'analisi strutturale dei ponti in muratura, e costituisce lo sviluppo di un precedente articolo già pubblicato in queste News.
In particolare, data l’analogia con i ponti stradali, si è fatto riferimento alle indicazioni delle CNR-DT 213/2015: “Istruzioni per la valutazione della sicurezza strutturale di ponti stradali in muratura”.
La valutazione della sicurezza richiede la conoscenza approfondita dell’opera in termini di storia, geometria e caratteristiche del materiale. Nell'esempio proposto l'attenzione viene concentrata sull’analisi strutturale, globale e cinematica, operando alcune ipotesi semplificative su altri aspetti, riguardanti le condizioni al contorno, quali l'interazione con il terreno alle spalle, con il terreno di fondazione e con l’alveo.

Le istruzioni CNR-DT 213/2015 al paragrafo 8.3 pongono particolare attenzione sugli aspetti di modellazione. In questo capitolo delle istruzioni sono indicate le linee guida da seguire nella modellazione del ponte. Il modello che presentiamo è un ibrido tra la modellazione denominata al capitolo 8.3.2 “Modellazione piana del ponte” ed una modellazione tridimensionale.
Viene infatti utilizzata una modellazione denominata a blocchi e giunti, implementata in Aedes.PCM, che consente di studiare un arco, o una serie di archi attraverso la schematizzazione con elementi monodimensionali. Se collegati in modo corretto, tali elementi consentono di rappresentare adeguatamente anche il comportamento trasversale della struttura. 
Un approccio del genere è sicuramente di tipo semplificato, ma a vantaggio di sicurezza. Vengono trascurati il contributo resistente del riempimento, considerato solo un carico, e di altri elementi secondari, che potrebbero concorrere all’aumento di capacità della struttura, considerandoli tuttavia come pesi portati.
Con la metodologia proposta è possibile controllare in modo semplice ed efficace la posizione della curva delle pressioni in analisi statica e sismica, consentendo l’analisi di vulnerabilità dell’opera.

Nel caso in esame, è stata condotta una campagna d’indagine esaustiva, nei riguardi della storia, della tecnologia della struttura e delle caratteristiche meccaniche della stessa. In questo modo possiamo assumere un livello di conoscenza pari a 3 con fattore di confidenza FC=1, e conseguentemente la riduzione delle caratteristiche meccaniche sarà legata solo al fattore di difformità (gamma)c. Ipotizziamo che in questo caso vi sia un’assoluta conformità tra la struttura e la tecnologia costruttiva, la “regola dell’arte”. In questo modo otteniamo un pari a (gamma)c = 0.85; non essendo però permesso un aumento delle caratteristiche del materiale, il fattore di confidenza complessivo è comunque pari a 1.
In ogni caso, Aedes.PCM consente analisi di stabilità che prescindono dalla resistenza: nello spirito della teoria di Heyman, la stabilità delle pile viene studiata attraverso la posizione delle curva delle pressioni. Se questa fuoriesce in una sezione della pila, viene inserita una sconnessione interna che determina una diminuzione del grado di iperstaticità del sistema. Durante un’analisi incrementale, quale la pushover, la progressiva diminuzione del grado di vincolamento interno conduce alla labilità generale, con conseguente arresto della curva di capacità.

Anteprima novita' 2017

Novità Aedes 2017(12.01.2017) In anteprima alcune delle nuove funzionalità di PCM che saranno rese progressivamente disponibili nel corso del 2017:

Nuovo motore di calcolo, con tempi di elaborazione ridotti
Le analisi strutturali richiedono efficienza per poter agevolmente valutare più ipotesi e confrontare soluzioni strutturali alternative. Il nuovo solutore di PCM 2017 incrementa notevolmente la velocità di elaborazione e, per i casi più complessi, rende illimitato il numero di gradi di libertà della struttura.

Aggiornamento NTC e Norme per la ricostruzione
Il percorso 2017 di aggiornamento normativo si presenta piuttosto complesso, in quanto prevede sia la revisione delle NTC (D.M. 14.1.2008 e relativa Circolare), sia le Norme specifiche per le zone interessate dai recenti eventi sismici. Questi aspetti saranno tempestivamente seguiti attraverso gli aggiornamenti di PCM, in stretto contatto con i Progettisti e con gli organi di controllo.

Valutazione dei parametri meccanici attraverso indicatori di qualità muraria
Per definire i valori medi delle caratteristiche meccaniche utilizzati nelle modellazioni, potranno essere utilizzati metodi che si avvalgono della lettura visiva dei paramenti e della sezione, consentendo di ottenere stime di tali caratteristiche attraverso indicatori di qualità muraria.

Influenza dei parametri geotecnici sulla verifica delle fondazioni
fra le elaborazioni implementate: il calcolo della capacità portante in base alle caratteristiche del terreno e delle strutture di fondazione.

Anche per gli altri software Aedes sono previsti aggiornamenti sia per le variazioni normative, sia per nuove caratteristiche operative.

Alla data attuale, i nuovi Utenti Aedes ottengono le versioni correnti e usufruiscono del Supporto tecnico (assistenza e aggiornamenti) per tutto il 2017; per i già Utenti, il Rinnovo 2017 garantisce il supporto per tutto l'anno.
Tutti gli Utenti 2017, appena la nuove versioni saranno disponibili, riceveranno l'abilitazione per essere subito operativi.

Interventi di Miglioramento e Analisi Statica

Miglioramento e Analisi Statica(09.01.2017) Buon Anno a tutti dallo staff della Aedes Software. 

Il 2017 inizia con un grande impegno per l'attività dei prossimi mesi, che sarà caratterizzata da due aspetti molto importanti: l'avvio della ricostruzione nelle zone interessate dai recenti eventi sismici, e l'aggiornamento della Normativa tecnica.

Per la ricostruzione, il Supporto Tecnico si propone di affiancare nel modo più efficace possibile gli utenti del software Aedes, durante un percorso che si presenta articolato e complesso, anche perchè contemporaneo alla revisione del D.M. 14.1.2008.
Per quanto riguarda i contenuti dell'aggiornamento normativo, sulla base di quanto finora noto, possiamo affermare che il nuovo testo, pur mantenendo l'impostazione del precedente, presenterà una serie di modifiche da valutare con attenzione ai fini delle elaborazioni di calcolo e delle verifiche di sicurezza (si potranno rilevare risultati diversi in modo significativo tra norma precedente e norma aggiornata, ad esempio a causa della revisione di alcuni parametri di capacità, quali il drift ultimo, o di resistenza delle diverse tipologie murarie).

Peraltro, a distanza ormai di parecchi anni dall'entrata in vigore del D.M. 14.1.2008, alcuni contenuti sono ancora oggetto di discussione.
Recentemente, un Utente Aedes ha posto il seguente quesito riguardante l'impostazione teorica degli interventi di miglioramento:
"Su un edificio in muratura esistente, si deve realizzare un intervento di miglioramento, ai sensi della Normativa vigente (D.M. 14.1.2008). 
Quali prescrizioni si devono rispettare per quanto riguarda la verifica di sicurezza dell'edificio in analisi statica non sismica?
La struttura dovrà essere staticamente "adeguata" (con verifiche di sicurezza tutte soddisfatte) nei confronti del DM2008?"

Il testo normativo (D.M. 14.1.2008 e relativa Circolare) non fornisce una risposta del tutto chiara: occorre analizzare le indicazioni normative disponibili (qua e là in diversi paragrafi) e studiare una linea condivisibile.
L'argomento, già discusso dai Professionisti in varie altre occasioni, merita un approfondimento anche perché la risposta strutturale dell'edificio sotto l'azione dei carichi gravitazionali (pesi propri e carichi di esercizio) è strettamente connessa alla sua agibilità.
Per un edificio esistente, l'idoneità statica può essere accertata facendo riferimento a Norme e regole dell'arte in vigore all'epoca della costruzione.
Questa considerazione, recentemente ben evidenziata da Regolamenti edilizi (Comune di Milano) e da Linee Guida (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento), può avere implicazioni significative nei confronti degli interventi di miglioramento ai sensi della Normativa attualmente in vigore.

Abbiamo quindi preparato un documento di Supporto tecnico, che rendiamo disponibile in www.aedes.it nella sezione: Supporto / Assistenza-FAQ:Approfondimenti, con la finalità di dare un contributo al dibattito riorganizzando le idee e proponendo un possibile percorso operativo.

Il 2017 vedrà inoltre importanti novità anche per le procedure implementate nel software PCM: ne riparleremo al più presto.
Intanto, è imminente la pubblicazione della versione 2016 definitiva di PCM (2016.3) che tutti gli Utenti di PCM 2016 potranno scaricare e installare (invitiamo a consultare la pagina: Download, PCM).
Nei prossimi giorni, sarà inviata a tutti gli Utenti Aedes 2016 la proposta di Rinnovo del Servizio di Supporto Tecnico (Assistenza e Aggiornamenti) per la nuova annualità 2017
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno in questo anno così impegnativo per tutti.

Buon lavoro, e a presto

Ing. Francesco Pugi

Corso di Specializzazione

Corso di Specializzazione

(12.12.2016) In qualità di collaboratore tecnico, Aedes Software ha partecipato al Corso di Specializzazione:
Miglioramento sismico e consolidamento del costruito storico e monumentale, organizzato da EuroConference con partner scientifico Ingenio.
Il Corso si è proposto di esaminare alcune delle principali problematiche che riguardano la diagnosi strutturale, la modellazione e l’analisi delle costruzioni murarie, con particolare attenzione al costruito storico.

Dopo un esame delle normative di riferimento sono state analizzate le specificità del comportamento meccanico delle murature, in particolare in ambito sismico, e sono state descritte, anche attraverso alcuni esempi, le diverse modalità di analisi.
A chiusura del corso sono state riassunte le principali tecniche di intervento, considerando, per ognuna di esse, le possibili problematiche sia in termini di operatività che dal punto di vista della conservazione.
Docenti:
Antonio Borri, Professore Ordinario nel settore ICAR08 - Scienza delle Costruzioni, Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia;
Alessandro De Maria, Ingegnere civile strutturista presso Servizio Rischio Sismico della Regione Umbria;
Giulio Castori, Ingegnere – Ricercatore in Scienza delle Costruzioni, Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia.

Il Corso, valido ai fini dei Crediti Formativi Professionali, è stato svolto nelle seguenti sedi:
28/10: Torino - 04/11: Firenze - 18/11: Bologna - 25/11: Roma - 02/12: Verona - 12/12: Milano
>>> E' possibile che ulteriori date vengano previste nel corso del 2017: ne daremo informazione nelle News di www.aedes.it <<<

Ad ognuno di questi eventi è stato possibile anche incontrare Aedes Software, che ha partecipato con una relazione tecnica tenuta dagli Ingegneri del proprio staff. 

In dettaglio, il programma del Corso è stato il seguente:

• Introduzione alla problematica sismica del costruito storico

• Specificità del problema; aspetti critici con riferimento alle competenze richieste; problematiche legate alla sicurezza Vs problematiche della conservazione
• Concetto di vita nominale restante e tempo utile per l’intervento. Responsabilità connesse
• La normativa vigente: Linee Guida MiBACT del 2011 
• Esame degli aspetti principali affrontati dalle Linee Guida
• Rapporto con le NTC 2008
• Comportamento meccanico e modellazione numerica delle costruzioni storiche

• Qualità muraria; carenze strutturali e collegamenti
• Cinematismi: concetti di base e cenni sulla modellazione
• Comportamento d’insieme e cenni sulla modellazione
• Analisi globale: problematiche e analisi critica dei risultati

• Tecniche di intervento: Rassegna delle principali tecniche d’intervento, tradizionali e innovative

Sul terremoto di Amatrice

Terremoto del 24 agosto 2016(02.09.2016) Una profonda commozione ha coinvolto tutti noi, spettatori dei terribili effetti dell'evento sismico del 24 agosto ad Amatrice-Norcia-Valle del Tronto.

Molti di noi sono particolarmente affezionati a questi bellissimi luoghi.
Un ricordo personale mi lega a Castelluccio di Norcia, che ho visitato l'anno scorso per la prima volta, restando profondamente colpito dalla bellezza del paesaggio.

Subito dopo lo sgomento, come cittadini e come Professionisti, ci sentiamo chiamati ad un giudizio sull’accaduto.
Dobbiamo renderci conto che si tratta di un evento sì rilevante ma non eccezionale, e quindi più che di “terribile evento” si deve parlare di “terribili effetti dell’evento”.

I crolli sono causati da vari fattori: non solo le insufficienze strutturali, ma anche il moto e il dissesto del terreno; le indagini chiariranno il quadro della situazione. Contemporaneamente, inizia il dibattito sulla Ricostruzione. La discussione si estende, come sempre, alle considerazioni economiche e tecniche sulla Prevenzione, che sola potrebbe mitigare gli effetti dei terremoti. E in questo contesto sono chiamate in causa anche la Normativa e le modalità applicative.

E’ noto che sarà emanata una revisione delle Norme Tecniche, attesa già da qualche anno ed elaborata prima di questo evento sismico, ed in particolare l’attenzione era già stata posta sulla riduzione dell’entità delle azioni sismiche per gli edifici esistenti, per meglio affrontare le problematiche sul recupero.
I cittadini recepiranno questi aggiornamenti come segnale di maggior sicurezza futura, ma sarà davvero così?
Abbiamo realmente bisogno ancora di convegni, corsi di aggiornamento, libri, ecc. che sostituiranno il gran numero di contenuti prodotti negli ultimi anni, e rinnoveranno nei Professionisti la sensazione di non essere mai all’altezza del compito richiesto? O forse già da tempo si conoscevano metodologie idonee per pianificare efficaci attività di prevenzione?

A questo risponde una bellissima opera, che tutti i Professionisti del settore dovrebbero conoscere, che purtroppo ci risulta attualmente fuori catalogo:
“Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso Ortigia”, a cura di Antonino Giuffrè.
Per conservare i centri storici è necessario conoscere la natura del loro sottosuolo e le vicissitudini costruttive che li hanno condotti alla attuale configurazione. Lo studio è centrato su un sito specifico, il quartiere La Graziella di Ortigia (Siracusa) ed è esemplare per tutte le aree a rischio sismico.
La pubblicazione risale al 1993, ma molti contenuti erano stati già diffusi dal Prof. Giuffrè fin dagli anni ’80.

Siamo nel 2016: oltre 30 anni dopo, i lavori di Giuffrè sono attualissimi e sarebbero stati più che sufficienti a creare in questo periodo di tempo un percorso corretto per la gestione del territorio.
Invece abbiamo assistito a una serie infinita di Regolamenti che si sono susseguiti negli anni: Ordinanze, Testi Unici, Decreti Nazionali e Regionali, tra loro sovrapposti in una mole di documenti che, a nostro avviso, a causa di una eccessiva complessità, può far diminuire anziché incrementare il livello di sicurezza.

Il miglior augurio che possiamo fare per la gestione di questo ennesimo post-terremoto è di utilizzare criteri tecnici mirati, semplici e tali da rendere comparabili tra loro analisi e progetti prodotti dai vari Professionisti anche con l'ausilio dei diversi software. E comunque il testo citato fornisce molte considerazioni valide per un piano di prevenzione nazionale:
conoscenza e mappatura dell’edilizia locale, con produzione di documenti accessibili a tutti i tecnici e anche alla popolazione, per contribuire ad una crescita culturale
presidi di base (come: connessioni, catene) resi inderogabili per chiunque voglia intervenire su edifici esistenti
criteri semplici per l’assegnazione di risorse economiche.
I Professionisti italiani sono pronti per questo salto di qualità.

A questo link
proponiamo un estratto dell’opera citata: “Sicurezza e conservazione dei centri storici in area sismica. Sintesi metodologica” (autore: Antonino Giuffrè). La lettura di questo documento è estremamente istruttiva.
Segnaliamo inoltre la documentazione fotografica del terremoto disponibile nel sito di ISI - Ingegneria Sismica Italiana (dalla quale è stata estratta anche l'immagine a corredo di questo articolo), con alcune note illustrative che, come dichiarato da ISI, devono essere considerate puramente indicative e preliminari, ma tuttavia rivelano già alcune delle principali carenze costruttive che hanno determinato il collasso di un così vasto numero di edifici.

Ing. Francesco Pugi
 

Continuando a consultare aedes.it, acconsenti all'utilizzo dei nostri cookie.