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PCM: 20 anni ed oltre...

Offerte Speciali per i 20 anni di PCM(31.10.2015) Aedes ha festeggiato i 20 anni di PCM: grazie a tutti per la partecipazione!

Abbiamo proposto offerte eccezionali, fra cui la licenza shock ed il potenziamento del software, nel periodo dal 21 settembre alla data odierna, e la vostra risposta è stata superiore ad ogni aspettativa!
Siamo veramente lieti che tanti professionisti utilizzino il nostro software per conoscerlo a fondo, e poterlo in futuro adottare come strumento di riferimento per la progettazione degli edifici in muratura.

Coloro che non hanno avuto modo di aderire alle offerte speciali, potranno comunque conoscere ed apprezzare PCM utilizzandolo in modalità freeware: è sufficiente fare il download (dopo la Registrazione al sito e il successivo Login), e il software, in assenza di chiave USB abilitata, girerà in modalità freeware.

Inoltre, scaricando anche il file di Supporto potrete consultare in dettaglio tutta la documentazione di PCM, fornita in chiaro e completa di teoria, manuali d'uso ed esempi applicativi.

Con l'annualita' 2016 PCM giunge alla ventesima edizione: ne ha fatta di strada, a partire da PCM 97, presentato per la prima volta al SAIE 97.
Ringraziamo tutti i Clienti della Aedes incontrati in questi anni e i Colleghi con cui abbiamo svolto la nostra attività.
Con molti di questi continua la collaborazione, e insieme puntiamo sempre verso nuovi obiettivi.
La Versione Internazionale di prossima uscita è un ulteriore passo in avanti, ma ne seguiranno molti altri.

Torniamo un po' alla Storia.
Ci sono stati in questi anni: le ricostruzioni post-sisma in Umbria e Marche, in Basilicata, in Molise, in Abruzzo e in Emilia; un vasto numero di progetti di ristrutturazione e consolidamento antisismico in tutte le Regioni d'Italia; l'adeguamento alle Normative di nuova generazione; l'evoluzione del software da Windows 95 all'attuale BIM, un vero e proprio ambiente all'avanguardia.

E' per noi molto gratificante osservare che gli attuali metodi di calcolo per le verifiche degli edifici in muratura erano stati già previsti fin dal lontano PCM 97 (e ancor prima da AEM, prodotto nel 1994 per MS-DOS da BEMA Editrice).
Infatti PCM ha avuto per primo il merito di porre all'attenzione dei Progettisti metodi di analisi che non si limitavano al solo POR, ma tenevano conto di miglioramenti (PorFlex) e consideravano già i casi di piani deformabili e l'analisi dei meccanismi di collasso.

L'ottimo lavoro che nel 1997-98 fu fatto a livello normativo e applicativo dalla Regione Umbria per la ricostruzione post-sismica fu la linea guida di PCM 98 e PCM 2000.
Qualche anno dopo è arrivata l'Ordinanza 3274, con tutti i suoi problemi ma anche i suoi aspetti positivi. Un travagliato percorso (gestito purtroppo in modo caotico da chi doveva invece ascoltare maggiormente le esigenze del settore) ha infine condotto alla Normativa attuale, il D.M. 14.1.2008, che seppur destinato ad imminenti aggiornamenti, costituisce una Norma di riferimento anche grazie all'impostazione compatibile con gli EuroCodici.

PCM ha sempre seguito l'evolversi della situazione senza rinunciare mai alla propria indipendenza operativa. Sapete bene come la pensiamo:
Sì al confronto e alle collaborazioni con gli Istituti di Ricerca e le Università;
No ad incapsulare in modo esclusivo procedure altrimenti irripetibili.
Restiamo convinti che solo così un software di calcolo strutturale possa garantire ai Progettisti la massima trasparenza.

Grazie quindi a tutti coloro che ci hanno seguito. Ci apriremo alle novità future restando fedeli ai nostri principi originari.

Buon lavoro, e a presto.

Ing. Francesco Pugi

Novita' autunno 2015

Novità in arrivo(31.08.2015) Appuntamento con le Novita' di autunno 2015:

l'introduzione dell'analisi con EuroCodici segnera' un ulteriore passo in avanti, sia per l'applicazione nel territorio italiano, sia per l'internazionalizzazione di PCM.

Buon lavoro, e a presto.

Analisi pushover nel piano ADRS

Analisi pushover nel piano ADRS(15.07.2015) PCM 2015 presenta l'Analisi pushover nel piano ADRS, disponibile da oggi con l'aggiornamento 2015.03.2.

Come noto, l'analisi statica non lineare (pushover) consiste in sintesi nei seguenti punti:
1. costruzione della curva di capacità, che ha come grandezze di riferimento lo spostamento di un punto di controllo (in genere in copertura) ed il taglio alla base; in questa curva viene individuato il punto corrispondente allo stato limite ultimo (in corrispondenza del quale viene definita la capacità in termini di spostamento)
2. confronto della capacità in termini di spostamento con la domanda, cioè con lo spostamento richiesto dall'azione sismica in input.
La procedura per determinare la domanda richiede di individuare la curva di capacità di un oscillatore equivalente ad un grado di libertà da cui ricavare una curva bilineare avente un primo tratto elastico ed un secondo tratto perfettamente plastico.

La curva bilineare consente di determinare il periodo caratteristico della struttura e successivamente la domanda in termini di spostamento come illustrato dalla Normativa [1,2], fondata sulle relazioni proposte dal metodo N2 sviluppato all'Università di Lubiana [3].

Il confronto tra capacità e domanda in termini di spostamento avviene in modo diretto sul piano della curva spostamento-taglio. Alla domanda di spostamento in ascisse corrisponde un punto sulla curva, che può essere considerato il punto di funzionamento della struttura sotto il sisma in input.

In alternativa al piano taglio-spostamento, è possibile determinare il punto di funzionamento della struttura operando nel piano accelerazione spettrale-spostamento spettrale:
ADRS: Acceleration-Displacement Response Spectrum
e rappresentando in tale piano contemporaneamente sia la curva di capacità, sia lo spettro di risposta.

E' così possibile cogliere graficamente l'origine della domanda e la determinazione del punto di funzionamento.
La classica rappresentazione dell'azione sismica attraverso lo spettro elastico di risposta: pseudo accelerazione in ordinate e periodo in ascisse, viene trasformata riportando in ascisse lo spostamento. Parallelamente la curva di capacità, espressa come taglio alla base in ordinate e spostamento in ascisse, viene riportata in ordinate in termini di accelerazione equivalente.

Con il confronto capacità-domanda nel piano ADRS, PCM prosegue nell'ampliamento delle proprie funzionalità, con lo scopo di fornire agli Utenti strumenti sempre più idonei per la comprensione delle elaborazioni di calcolo. La contemporanea rappresentazione di spettro e curva di capacità nel piano ADRS consente infatti una definizione intuitiva del 'punto di funzionamento' della struttura, in linea peraltro con le procedure adottate nelle Normative Internazionali.

Bibliografia di riferimento
[1] Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Circolare. n. 617 del 02 febbraio 2009. Istruzioni per l’applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le costruzioni, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 47 del 26 febbraio 2009, Supplemento ordinario n.27.
[2] EN 1998-1:2004, Eurocode 8: Design of structures for earthquake resistance – Part1: General rules, seismic actions and rules for buildings
[3] P. Fajfar, M. Eeri, A nonlinear analysis method for performance based seismic analysis, Earthquake Spectra, 16:3, 573-592, 2000. (http://www.ikpir.com/data/bibliografije/att/1085537.fulltext.pdf)

Analisi per Fasi Costruttive

Analisi per Fasi Costruttive(16.06.2015) PCM 2015 presenta l'Analisi per Fasi Costruttive, disponibile a partire dal prossimo 6 luglio.
Siamo molto lieti di presentare questa importante innovazione, consistente in funzionalità esclusive proposte da PCM ai fini di una valutazione sempre più appropriata del comportamento statico e sismico degli edifici in muratura.

L'analisi degli edifici in muratura presenta ancora oggi molti aspetti in evoluzione, oggetto di studi ed approfondimenti.
Una delle problematiche più diffuse riguarda l'idoneità del modello strutturale sottoposto alle azioni di progetto, verticali (i pesi propri ed i carichi di esercizio) e orizzontali (vento, sisma).
Sia lo schema a telaio equivalente, sia altri tipi di modellazioni più evolute (FEM ad elementi 2D o 3D) operano definendo uno scheletro strutturale a cui si applicano i vari tipi di carico, trascurando in genere i diversi parametri meccanici e vincolari  che caratterizzano la risposta reale sotto diverse tipologie di azioni.
Ciò comporta una serie di approssimazioni, legate soprattutto a stati tensionali statici parzialmente rappresentativi della realtà, sotto l'azione dei carichi verticali.
Per  effetto dell'elasticità strutturale, possono nascere sollecitazioni di taglio e momento nel piano delle pareti, sia nei maschi che nelle fasce, in generale poco rispondenti all'assetto reale.
L'entità di tali azioni viene inoltre amplificata dalle irregolarità strutturali (maschi che non si corrispondono tra piani, variazioni della geometria resistente in elevazione, dissimmetrie varie).

Operando con software specifici quali PCM è possibile intervenire sui vincolamenti interni per ridurre gli effetti di queste sollecitazioni indesiderate.
Resta tuttavia aperta la problematica del corretto schema statico.
Di fatto, una delle maggiori critiche rivolte al telaio equivalente consiste nelle sollecitazioni statiche in parte inattendibili, ma è opportuno evidenziare che questa problematica esiste in tutti gli approcci (anche FEM 2D shell e 3D brick) che operano su uno schema fisso per le diverse azioni: la presunta raffinatezza del modello non aumenta affatto la sicurezza nella valutazione del comportamento statico.

E' necessario quindi indagare sulle possibilità offerte da un'analisi strutturale che possa tener conto in modo chiaro ed appropriato del diverso comportamento strutturale sotto diversi tipi di azioni.
Si apre così l'argomento delle Fasi Costruttive, particolarmente importante per gli edifici in muratura. Infatti, l'edificio viene costruito nel campo gravitazionale: ciò significa che il telaio elastico completo non si attiva finché la costruzione non è ultimata.
Pertanto:
sul telaio finale agiscono i carichi di esercizio (i variabili Q) e quelli eventuali possibili nella vita della struttura (vento, sisma),
• mentre i pesi propri e i permanenti strutturali (G1, G2) vengono applicati progressivamente durante la costruzione provocandone l'assestamento.
La schematizzazione della struttura verrà quindi modificata opportunamente per descrivere l'assetto generato dai carichi verticali in fase costruttiva, prevalentemente consistente in sforzi normali nei maschi e in comportamenti ad arco delle fasce.
In tal modo, tagli e flessioni complanari sia nei maschi sia nelle fasce saranno sostanzialmente determinati dalle azioni orizzontali (vento, sisma) e non dai carichi verticali.
Ovviamente la modellazione deve in ogni caso rispettare le azioni flessionali presenti in campo statico: si pensi ai momenti ortogonali dovuti ai disassamenti in elevazione.
Analisi per Fasi Costruttive: edifici costruiti in due epoche diverseNell'aggiornamento 2015.03 di PCM, disponibile dal 6 luglio, tutte le modifiche previste rispetto al telaio definito dall'Utente sono state studiate per rispettare il comportamento reale dell'edificio, o comunque per definire un comportamento ragionevolmente vicino a quello reale. Non si tratta quindi di artifici per evitare verifiche non soddisfatte, ma di ipotesi meccaniche e vincolari idonee per descrivere l'assetto statico delle strutture, nel rispetto della storia costruttiva.

Oltre alle fasi costruttive applicate al singolo edificio costruito in modo unitario, per PCM sono state studiate apposite procedure per fabbricati costruiti in due epoche diverse.
Un esempio riguarda la sopraelevazione, dove la parte edificata successivamente viene costruita su una struttura sottostante già assestata: nel corso dell'analisi per fasi costruttive, è quindi necessario diversificare il comportamento della parte originaria da quella edificata successivamente.

Queste nuove funzioni pongono ancora una volta PCM all'avanguardia nel campo dell'analisi strutturale degli edifici in muratura in ambito professionale.
Gli algoritmi applicativi sono stati studiati e testati dal Gruppo di Ricerca composto dagli Ingegneri strutturisti (è in corso di pubblicazione l'articolo scientifico dedicato):
Ing. Francesco Pugi, responsabile del settore Ricerca e Sviluppo Aedes,
Ing. Alessio Francioso, MSc in Analisi e Progettazione di Strutture Antisismiche, National Technical University of Athens,
Ing. Giacomo Sevieri, Dipartimento di Ingegneria, Università di Pisa.
Alla nuova analisi per Fasi Costruttive AEDES dedica un workshop, destinato agli Utenti di PCM 2015, che si terrà a Firenze il 7 luglio (gli Utenti di PCM 2015 riceveranno via mail la proposta di partecipazione).
La versione 2015.03 di PCM sarà subito operativa per tutti gli Utenti in regola con l'annualità 2015: come al solito, sarà sufficiente eseguire il download e l'installazione.

Buon lavoro con PCM 2015!

Analisi di ponte ferroviario

Analisi di ponte ferroviario con PCM(13.05.2015) Proponiamo un'interessante applicazione di Aedes.PCM con l'estensione ECS, dedicata agli elementi costruttivi storici e monumentali.

Recentemente è stata sottoposta ad Aedes la richiesta di esaminare con PCM, incluso il modulo ECS dedicato alle strutture ad arco, un ponte ferroviario in muratura.

La struttura era stata già analizzata con altro software FEM che utilizza elementi solidi, rilevando un notevole onere relativo alla definizione dei dati e alle elaborazioni di calcolo.

I risultati ricavati con PCM in termini di analisi modale e curve pushover hanno dimostrato le notevoli potenzialità del metodo adottato nel software Aedes, che per questo tipo di strutture coniuga la semplicità operativa con un'attendibile stima del comportamento statico e dinamico.

Senza niente togliere a modellazioni più raffinate, l'utilizzo di PCM è sempre consigliato, in quanto consente di cogliere in modo molto agevole l'ordine di grandezza dei risultati:

• rispetto a metodi molto onerosi, PCM costituisce quindi un'efficace alternativa nei casi dove non si rilevano particolari criticità,
• mentre per le situazioni più problematiche PCM crea un riferimento di base e aiuta ad inquadrare correttamente il primo approccio, che sarà poi eventualmente seguito da indagini FEM più approfondite.

Nel documento allegato, elaborato a cura dell'Ing. Francesco Pugi, oltre alla relazione generale, vengono riportate inoltre alcune considerazioni relative alle strutture massicce e alla calibrazione delle condizioni vincolari.
PCM si rivela uno strumento idoneo per cogliere la sensibilità del risultato in dipendenza dalle variazioni sulle condizioni al contorno (vincoli interni ed esterni, ma anche: carichi, materiali, geometrie, resistenze a trazione, comportamenti di stabilità secondo Heyman ed anche per resistenze ad attrito e a compressione).

 

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