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CAM FRP Reticolatus: in PCM

CAM FRP Reticolatus: in PCM(15.10.2013) Prossimamente disponibili, nell'ambito degli aggiornamenti intermedi della versione 2013 di PCM, funzionalità avanzate per la modellazione degli interventi di consolidamento con CAM, FRP e Reticolatus.
Si tratta di interventi molto importanti, in generale finalizzati a migliorare resistenza e duttilità senza alterare le rigidezze.

La tecnologia CAM (sviluppata da EdilCAM Sistemi srl), già da tempo applicabile in PCM, viene ora ulteriormente approfondita grazie alla possibilità di differenziare l'acciaio dei nastri, ora distinguibile con le seguenti tipologie: nastro standard duttile, nastro migliorato duttile, nastro ad alte prestazioni di resistenza elastico.

Il consolidamento con FRP viene reso disponibile in PCM con la possibilità di modellare interventi a pressoflessione e a taglio. E' possibile limitare i nastri orizzontali o verticali ai soli bordi, oppure scegliere un passo; i nastri diagonali possono essere limitati alla zona deformabile del maschio murario oppure estesi a tutta la sua altezza. L'input dettagliato riguardante i dati sui materiali consente la corretta analisi, con valutazione della resistenza massima offerta dal nastro, per trazione o delaminazione.

La tecnica Reticolatus, sviluppata da UNILAB srl (già spin-off dell'Università di Perugia), consiste nella ristilatura armata dei giunti e fornisce un'efficace soluzione per il miglioramento delle caratteristiche meccaniche delle murature in pietrame o laterizio pieno da mantenere a vista. L'aggiornamento di PCM rende disponibili i parametri per la valutazione del miglioramento conseguito.
Fra gli interventi di consolidamento, si possono schematizzare anche con intonaci armati con reti in fibra (p.es. GFRP) e intonaco a basso modulo, realizzando uno spessore ridotto (3 cm. circa): un'alternativa interessante alla tecnica del betoncino armato, che fra i vari inconvenienti ha l'effetto sulla rigidezza. Molto interessanti sono i documenti tecnici resi disponibili da Fibre NET srl, che volentieri segnaliamo.

Appuntamento ai prossimi giorni per l'aggiornamento di PCM
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Report da Siena

(15.10.2013) IMG009BReport dal Convegno di SIENA, 12 ottobre 2013: conferenza Analisi di vulnerabilità sismica con l'ausilio di strumenti informatici tenuta dall'Ing. Francesco Pugi nell'ambito del ciclo di Corsi di aggiornamento professionale "Conoscere per (non) intervenire: la conoscenza come fattore basilare per un buon intervento di restauro", organizzato dall'Ordine degli Architetti di Siena.
E' disponibile la documentazione della conferenza (slide su file pdf). Sintesi dell'intervento:
• inquadrare correttamente l’importanza dell’analisi strutturale nell’ambito del processo progettuale
• rappresentare adeguatamente la realtà fisica dell’edificio originario e degli interventi proposti (geometrie, vincoli, carichi, materiali: parametri meccanici e resistenze)
• scegliere un corretto modello matematico e valutare l’attendibilità delle elaborazioni di calcolo
• comprendere la variabilità dei risultati in funzione dell’aleatorietà dei dati e delle ipotesi effettuate
Gli argomenti vengono trattati con l'ausilio del software Aedes.PCM, per la Progettazione di Costruzioni in Muratura.
Nella giornata di sabato 12 ottobre si sono inoltre tenuti altri interessanti interventi, svolti da FibreNET e dall'Ing. Zanello, riguardanti tecniche innovative di rinforzo di murature storiche, ad esempio attraverso intonaci armati con rete GFRP.
Di grande rilievo per questo evento il contributo del Prof. Michele Paradiso, collaboratore con AEDES Software per quanto riguarda il metodo rigido-fragile fondato sulla Teoria di Heyman e implementato nel software SAV (Stabilità di Archi e Volte).
Un ringraziamento particolare all'organizzatore del Convegno, Arch. Nicola Valente.

Fattore di accelerazione

Fattore di accelerazione fa,SLV(10.10.2013) Presentiamo un documento utile per i Progettisti che operano in Emilia Romagna, per la ricostruzione post-sisma.
Ai sensi dell'Ordinanza n.86 del 6.12.2012, è necessario definire la vulnerabilità dell'edificio attraverso il calcolo del fattore di accelerazione fa,SLV, coincidente con l'indicatore di rischio sismico in termini di accelerazione.
In  base al valore di fa,SLV la vulnerabilità dell'edificio è definita bassa, media o alta.
In particolare, si ha alta vulnerabilità, corrispondente a grado alto di carenze strutturali, qualora fa,SLV sia inferiore a 0.3.
C'è un aspetto particolare, che non deve sfuggire, e che abbiamo approfondito nell'ambito del Servizio di Assistenza: poichè nella determinazione della capacità in termini di ag (o PGA) non si può scendere sotto al periodo di ritorno di 30 anni (nel rispetto del D.M.14.1.2008), il fattore di accelerazione non può mai scendere sotto il rapporto fra la ag minima (per il sito di ubicazione dell'edificio) e la ag corrispondente a SLV (generalmente 475 anni). A seconda della località, questo valore può essere superiore a 0.3 e quindi in tale sito non si riscontrerebbe mai un edificio con carenze gravi, proprio a causa dell'impossibilità di utilizzare il calcolo automatico basato sull'assetto normativo del D.M. 14.1.2008 ai fini di determinare la capacità.
Nel documento che abbiamo preparato viene illustrata più in dettaglio la questione e si indica il percorso operativo per determinare la capacità in termini di PGA anche per valori del periodo di ritorno inferiori a 30 anni.
Diamo anche il link alla pagina web della Regione Emilia-Romagna dove sono contenuti gli atti per la ricostruzione, inclusa l'Ordinanza 86 e gli schemi allegati (in Tab.2 vengono definiti, fra l'altro, il fattore di accelerazione e la vulnerabilità).

Video-Tutorial Carichi

Tutorial Carichi(28.09.2013) E' disponibile un Video-Tutorial sulla gestione dei Carichi, delle Condizioni di Carico Elementari (CCE) e delle Combinazioni di Condizioni di Carico (CCC) in PCM. Il Video-Tutorial si compone di due parti: inquadramento generale (1/2), e applicazione ad un esempio (2/2); le due parti compongono la playlist dedicata al Tutorial: Carichi-CCE-CCC.
Questi strumenti di supporto sono molto utili per comprendere le modalità operative di PCM riguardanti i Carichi. Potete scaricare anche la versione del tutorial su documento pdf, in modo da consultare e ripercorrere passo passo le considerazioni svolte.
PCM 2013 introduce numerose innovazioni per la gestione dei Carichi:
- I pesi propri ed i carichi da solaio si compongono automaticamente (non è necessario alcun comando di generazione dei carichi corrispondenti), con attribuzione alla CCE pertinente
- I carichi dovuti al Vento si compongono automaticamente grazie ad una funzione avanzata di PCM che nel modello architettonico riconosce le superfici esterne investite da questa azione (non è quindi necessario specificare quali pareti sono interne e quali esterne)
- Le CCE sono già predisposte in base alle indicazioni Normative e vengono automaticamente popolate dai permanenti e dai variabili, secondo i dati specificati per i solai
- I carichi generati da PCM sulle aste possono essere integrati da carichi aggiuntivi su aste e nodi definibili a piacere dall'Utente, ognuno dei quali sarà riferito ad una CCE e concorrerà quindi alla popolazione dell'insieme di condizioni elementari e combinazioni significative per il progetto corrente
- Le rappresentazioni grafiche ed i valori numerici riportati nella griglia delle proprietà e nelle finestre apposite per CCE e CCC, mostrano in modo esaustivo l'insieme dei carichi agenti sugli elementi strutturali.
Seguendo i criteri che guidano in generale PCM, gli automatismi relativi alla gestione dei carichi sono sotto il controllo dell'Utente, che può quindi agevolmente modellare una struttura che rispetti le proprie esigenze e sia allo stesso tempo conforme alle richieste di Normativa, riducendo al minimo possibile le operazioni di input.

Convegno Siena

(25.09.2013) IMG07SIENA, 12 ottobre 2013. Nell'ambito del ciclo di Corsi di aggiornamento professionale "Conoscere per (non) intervenire: la conoscenza come fattore basilare per un buon intervento di restauro", organizzato dall'Ordine degli Architetti di Siena, l'Ing. Francesco Pugi terrà la conferenza:
Analisi di vulnerabilità sismica con l'ausilio di strumenti informatici.
L’analisi strutturale nell’ambito del processo progettuale. Il corretto utilizzo degli strumenti informatici, dalla modellazione all’elaborazione di calcolo, fino alla gestione dei risultati. Potenzialità e limiti dei modelli matematici e dei software che li implementano.
Sintesi dell'intervento:
• inquadrare correttamente l’importanza dell’analisi strutturale nell’ambito del processo progettuale
• rappresentare adeguatamente la realtà fisica dell’edificio originario e degli interventi proposti (geometrie, vincoli, carichi, materiali: parametri meccanici e resistenze)
• scegliere un corretto modello matematico e valutare l’attendibilità delle elaborazioni di calcolo
• comprendere la variabilità dei risultati in funzione dell’aleatorietà dei dati e delle ipotesi effettuate

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