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Fattore di accelerazione

Fattore di accelerazione fa,SLV(10.10.2013) Presentiamo un documento utile per i Progettisti che operano in Emilia Romagna, per la ricostruzione post-sisma.
Ai sensi dell'Ordinanza n.86 del 6.12.2012, è necessario definire la vulnerabilità dell'edificio attraverso il calcolo del fattore di accelerazione fa,SLV, coincidente con l'indicatore di rischio sismico in termini di accelerazione.
In  base al valore di fa,SLV la vulnerabilità dell'edificio è definita bassa, media o alta.
In particolare, si ha alta vulnerabilità, corrispondente a grado alto di carenze strutturali, qualora fa,SLV sia inferiore a 0.3.
C'è un aspetto particolare, che non deve sfuggire, e che abbiamo approfondito nell'ambito del Servizio di Assistenza: poichè nella determinazione della capacità in termini di ag (o PGA) non si può scendere sotto al periodo di ritorno di 30 anni (nel rispetto del D.M.14.1.2008), il fattore di accelerazione non può mai scendere sotto il rapporto fra la ag minima (per il sito di ubicazione dell'edificio) e la ag corrispondente a SLV (generalmente 475 anni). A seconda della località, questo valore può essere superiore a 0.3 e quindi in tale sito non si riscontrerebbe mai un edificio con carenze gravi, proprio a causa dell'impossibilità di utilizzare il calcolo automatico basato sull'assetto normativo del D.M. 14.1.2008 ai fini di determinare la capacità.
Nel documento che abbiamo preparato viene illustrata più in dettaglio la questione e si indica il percorso operativo per determinare la capacità in termini di PGA anche per valori del periodo di ritorno inferiori a 30 anni.
Diamo anche il link alla pagina web della Regione Emilia-Romagna dove sono contenuti gli atti per la ricostruzione, inclusa l'Ordinanza 86 e gli schemi allegati (in Tab.2 vengono definiti, fra l'altro, il fattore di accelerazione e la vulnerabilità).

Video-Tutorial Carichi

Tutorial Carichi(28.09.2013) E' disponibile un Video-Tutorial sulla gestione dei Carichi, delle Condizioni di Carico Elementari (CCE) e delle Combinazioni di Condizioni di Carico (CCC) in PCM. Il Video-Tutorial si compone di due parti: inquadramento generale (1/2), e applicazione ad un esempio (2/2); le due parti compongono la playlist dedicata al Tutorial: Carichi-CCE-CCC.
Questi strumenti di supporto sono molto utili per comprendere le modalità operative di PCM riguardanti i Carichi. Potete scaricare anche la versione del tutorial su documento pdf, in modo da consultare e ripercorrere passo passo le considerazioni svolte.
PCM 2013 introduce numerose innovazioni per la gestione dei Carichi:
- I pesi propri ed i carichi da solaio si compongono automaticamente (non è necessario alcun comando di generazione dei carichi corrispondenti), con attribuzione alla CCE pertinente
- I carichi dovuti al Vento si compongono automaticamente grazie ad una funzione avanzata di PCM che nel modello architettonico riconosce le superfici esterne investite da questa azione (non è quindi necessario specificare quali pareti sono interne e quali esterne)
- Le CCE sono già predisposte in base alle indicazioni Normative e vengono automaticamente popolate dai permanenti e dai variabili, secondo i dati specificati per i solai
- I carichi generati da PCM sulle aste possono essere integrati da carichi aggiuntivi su aste e nodi definibili a piacere dall'Utente, ognuno dei quali sarà riferito ad una CCE e concorrerà quindi alla popolazione dell'insieme di condizioni elementari e combinazioni significative per il progetto corrente
- Le rappresentazioni grafiche ed i valori numerici riportati nella griglia delle proprietà e nelle finestre apposite per CCE e CCC, mostrano in modo esaustivo l'insieme dei carichi agenti sugli elementi strutturali.
Seguendo i criteri che guidano in generale PCM, gli automatismi relativi alla gestione dei carichi sono sotto il controllo dell'Utente, che può quindi agevolmente modellare una struttura che rispetti le proprie esigenze e sia allo stesso tempo conforme alle richieste di Normativa, riducendo al minimo possibile le operazioni di input.

Convegno Siena

(25.09.2013) IMG07SIENA, 12 ottobre 2013. Nell'ambito del ciclo di Corsi di aggiornamento professionale "Conoscere per (non) intervenire: la conoscenza come fattore basilare per un buon intervento di restauro", organizzato dall'Ordine degli Architetti di Siena, l'Ing. Francesco Pugi terrà la conferenza:
Analisi di vulnerabilità sismica con l'ausilio di strumenti informatici.
L’analisi strutturale nell’ambito del processo progettuale. Il corretto utilizzo degli strumenti informatici, dalla modellazione all’elaborazione di calcolo, fino alla gestione dei risultati. Potenzialità e limiti dei modelli matematici e dei software che li implementano.
Sintesi dell'intervento:
• inquadrare correttamente l’importanza dell’analisi strutturale nell’ambito del processo progettuale
• rappresentare adeguatamente la realtà fisica dell’edificio originario e degli interventi proposti (geometrie, vincoli, carichi, materiali: parametri meccanici e resistenze)
• scegliere un corretto modello matematico e valutare l’attendibilità delle elaborazioni di calcolo
• comprendere la variabilità dei risultati in funzione dell’aleatorietà dei dati e delle ipotesi effettuate

Indice con collegamenti in Relazione

(19.09.2013) Ulteriori novità per PCM 2013. Seguendo le richieste degli Utenti, è ora disponibile nella Relazione di Calcolo un Indice iniziale, contenente collegamenti ipertestuali, per consentire la consultazione immediata dei vari paragrafi della Relazione.
Scaricate l'aggiornamento 2013.03.2 per usufruire di questa nuova e molto utile funzionalità
(si ricorda che il file in download è sempre il programma completo. Se PCM 2013 è stato precedentemente già installato, l'installazione del nuovo file lo aggiorna automaticamente)

ACM 2013

News ACM 2013(10.09.2013) E' in download il nuovo ACM 2013.
Oltre alle nuove funzionalità proprie di ACM, gli Utenti delle versioni 2013 sia di ACM sia di PCM possono modellare cerchiature anche nei modelli strutturali globali, considerando così in modo semplice e corretto il contributo che i telai di rinforzo forniscono all’edificio nel suo complesso.
In un’apertura di un muro di PCM è possibile agire sulle Proprietà dell’Apertura per inserire telai in acciaio, in cemento armato o misti, ad esempio: montanti in cemento armato e architrave in acciaio.
I profili metallici possono essere semplici o accoppiati (in uno o in entrambi i piani di flessione), ed è prevista la possibilità di introdurre un montante intermedio. Per le membrature in acciaio, i momenti di plasticizzazione possono essere specificati direttamente nei nodi iniziale e finale: in tal modo è possibile considerare lo snervamento corrispondente ad un giunto a minore resistenza rispetto al profilo collegato. Per gli elementi in cemento armato, viene elaborato il dominio di resistenza, che in base alla sezione e alle armature definisce il momento resistente dell’elemento strutturale (trave o colonna).
Clicca qui per saperne di più su ACM

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