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CONVEGNO ANIDIS 2017: articoli con riferimenti all'utilizzo di Aedes.PCM (ultimo aggiornamento: 06.02.2018)

In questa pagina riportiamo gli abstract (sommari) di lavori presentati al recente Convegno ANIDIS di Pistoia 2017, contenenti analisi dove è stato utilizzato il software Aedes.PCM.
I testi completi degli articoli sono disponibili negli Atti del Convegno reperibili attraverso ANIDIS: www.anidis.it

1. I complessi museali in siti ad elevato rischio sismico: verifica strutturale e valutazione di vulnerabilita' dei beni contenuti. Il caso di Santa Maria delle Monache (Isernia)
2. Analisi di strutture benchmark per la valutazione dell'affidabilità di codici di calcolo sismico degli edifici in muratura
3. Model uncertainties in seismic analysis of existing masonry buildings: the Equivalent-Frame Model within the Structural Element Models approach
4. Restauro e miglioramento sismico di alcuni aggregati edilizi nel centro storico di L'Aquila
5. Analisi del comportamento di alcuni edifici di culto in Valnerina a seguito dei sismi del 2016


•  I complessi museali in siti ad elevato rischio sismico: verifica strutturale e valutazione di vulnerabilita' dei beni contenuti.
Il caso di Santa Maria delle Monache (Isernia)
Luisa Bertoa, Claudio Mazzottib, Valentina Rinaldinic, Irene Roccaa, Anna Saettaa, Marco Savoiab
a Dipartimento Architettura Costruzione Conservazione, Università IUAV di Venezia
b Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Università di Bologna
c CIRI Edilizia e Costruzioni, Università di Bologna

Keywords: vulnerabilità sismica, complessi museali, beni mobili, patrimonio culturale

Anidis fig1

ABSTRACT
In questo lavoro viene illustrata una metodologia di studio ed analisi per la valutazione di vulnerabilità di complessi museali di interesse storico-artistico situati in zone ad elevata pericolosità sismica. In tale ambito, oltre alle verifiche da eseguire sull'immobile secondo i principi del D.P.C.M.2011, si pone il problema di valutare la propensione al rischio del patrimonio di opere mobili in esso contenuto. A tale scopo viene presentato il caso del Complesso Monumentale di S. Maria delle Monache (Isernia). Si riportano i principi generali che governano le valutazioni di vulnerabilità sismica dei beni vincolati, con riferimento ad edifici complessi quali spesso sono gli edifici storici destinati a museo, e si presentano alcuni criteri per eseguire le verifiche, rispetto ai fenomeni di ribaltamento e oscillazione, dei beni mobili contenuti, con particolare riferimento a busti e statue. Una volta presentata la metodologia generale, si riportano i principali risultati relativi al caso studio per il quale, dopo una approfondita fase di conoscenza dell'edificio, si sono eseguite le verifiche di sicurezza della struttura ed alcune valutazioni di vulnerabilità dei beni contenuti, mediante la costruzione di "carte di stabilità" relative ai diversi piani in cui le opere sono esposte.


Analisi di strutture benchmark per la valutazione dell'affidabilità di codici di calcolo sismico degli edifici in muratura
Serena Cattaria, Daniela Camillettia, Guido Magenesb, Carlo Filippo Manzinib, Paolo Morandib, Enrico Spaconec, Guido Camatac, Corrado Maranoc, Ivo Caliòd, Bartolomeo Pantòd, Francesco Cannizzarod, Giuseppe Occhipintid, Bruno Calderonie, Antonio De Lucae, Emilia Angela Cordascoe, Giuseppe Brandonisioe, Antonio Sandolie, Claudia Casapullae, Francesco Portiolie, Gianmarco De Felicef, Marialaura Malenaf, Guendalina Lasciarreaf
a Dipartimento di Ingegneria Civile Chimica e Ambientale, Genova
b Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Pavia
c Dipartimento di Ingegneria e Geologia, Università G. D'Annunzio di Chieti e Pescara
d Dipartimento Ingegneria Civile e Architettura, Catania
e Dipartimento di strutture per l'Ingegneria e per l'Architettura, Napoli
f Dipartimento di Ingegneria, Roma

Keywords: affidabilità codici di calcolo, edifici in muratura, strutture benchmark, analisi statiche nonlineari

Anidis fig2

ABSTRACT
L'articolo presenta l'attività svolta in sinergia da varie unità di ricerca coinvolte nel progetto ReLUIS III-Linea Strutture in Muratura attinente alla definizione e analisi di strutture benchmark per la valutazione dell'affidabilità di codici di calcolo mirati all'analisi sismica delle costruzioni in muratura. Obiettivi dell'attività sono sensibilizzare i professionisti ad un uso più consapevole dei software e fornire loro strumenti utili ad analizzare criticamente la qualità e correttezza delle soluzioni ottenute. A tale scopo sono state ideate delle strutture benchmark a partire da singoli pannelli murari verticali, poi accoppiati tramite fasce (sistema trilite e parete) fino ad arrivare ad edifici 3D. Ciascun esempio è proposto parametricamente al variare di molteplici configurazioni costruttive. La crescente complessità degli esempi è concepita per guidare l'utente nella maturazione di una maggiore consapevolezza delle ipotesi sulle quali i programmi di calcolo si basano e delle possibili modalità di interpretazione dei risultati. Ove possibile, le strutture benchmark sono state confrontate con la soluzione analitica di riferimento, viceversa sono state fornite procedure di controllo dei risultati o stime dell'intervallo di variazione atteso tramite approcci semplificati. Ciascun esempio è stato analizzato dalle unità di ricerca coinvolte mediante vari codici di calcolo disponibili a livello scientifico e professionale.


Model uncertainties in seismic analysis of existing masonry buildings: the Equivalent-Frame Model within the Structural Element Models approach
Anna De Falcoa, Giulia Guidettib, Matteo Moria, Giacomo Sevierib
a Department of Energy, System, Territory and Constructions Engineering, University of Pisa
b Department of Civil and Environmental Engineering, Firenze

Keywords: Masonry buildings, Seismic assessment, Equivalent-Frame Model, Model uncertainties, Structural Element Model

Anidis fig3

ABSTRACT
This work deals of model uncertainties within the Structural Element Models (SEM) approach for the seismic vulnerability of unreinforced masonry (URM) buildings. The equivalent-frame is the most largely worldwide diffused model, in order to allow an efficient safety assessment of URM buildings in seismic areas. This paper addresses the effect of different options for the Equivalent-Frame Model (EFM) on the results of nonlinear analysis, also in comparison with different structural element approaches. The work is developed within a probabilistic framework, varying the material properties. A preliminary application of experimental design to simple cases allows appreciating the differences of several modelling strategies in terms of maximum intensity of seismic action. Successively, the response surfaces for a selected case study demonstrate the influence of different material characteristics on the lateral strength of the structure. Finally fragility curves are used as a comparison tool among different models of the case study. Results highlight that different modelling hypotheses can significantly affect the failure probability estimate.


Restauro e miglioramento sismico di alcuni aggregati edilizi nel centro storico di L'Aquila
Giandomenico Cifania, Cinzia Cicolanib, Alberto Lemmec
a Presidente Consorzio "Piazza IX Martiri 1" Coordinatore CNR-ITC L'Aquila in pensione
b Libero Professionista, L'Aquila
c Libero Professionista, Isernia

Anidis fig4

ABSTRACT
Nel lavoro si illustra l'intervento realizzato su due aggregati edilizi di pregio architettonico ubicati nel centro storico dell'Aquila danneggiati dal sisma del 2009 per i quali è stato previsto un intervento di riparazione del danno, restauro e miglioramento sismico con analisi parametrica dei costi in relazione agli interventi e individuazione della classe di rischio prevista dal DM 06.03.2017. La strategia di intervento prevede 3 fasi principali: riparazione del danno e bonifica dei paramenti murari, regolarizzazione del sistema resistente, consolidamento e/o rinforzo delle strutture verticali e orizzontali. Il rinforzo delle strutture verticali è stato verificato con prove di compressione diagonale su muretti costruiti con materiali provenienti dagli stessi edifici oggetto di intervento. Nel rispetto dell'intesa tra comune dell'Aquila e MiBACT è previsto il restauro degli elementi di pregio. L'Applicazione del modello parametrico, previsto dalla normativa per la ricostruzione, ha consentito di giustificare e valutare in modo incrementale il miglioramento sismico e la conseguente riduzione di vulnerabilità insieme ai costi in un equilibrato rapporto costi-benefici. L'analisi consente di stimare i costi effettivi di ricostruzione e di valutare progressivamente il costo e il miglioramento sismico in funzione dei singoli interventi. E' stato anche valutato il miglioramento sismico effettuando un confronto con le classi di rischio previste dalle linee guida per la valutazione del rischio sismico degli edifici esistenti pubblicate nel 2017 (D.M. n.65 del 07-03-2017).


Analisi del comportamento di alcuni edifici di culto in Valnerina a seguito dei sismi del 2016
Antonio Borria, Romina Sistia, Giulio Castoria, Marco Corradia, Alessandro De Mariab
a Dipartimento di Ingegneria, Perugia
b Regione Umbria, Servizio Rischio Sismico, Perugia

Keywords: Sisma centro Italia 2016, crolli chiese, Valnerina, prevenzione, beni culturali

Anidis fig5ABSTRACT
L'articolo propone alcune riflessioni sulle perdite di beni culturali subite con gli eventi sismici del 2016 nel Centro Italia esaminando tre casi emblematici di crolli di chiese della Valnerina. Ciò che colpisce di più in queste vicende è l'assenza di una qualsiasi politica di prevenzione, negli anni passati, da parte degli Enti preposti alla tutela di questi beni. La non previdenza e la noncuranza nei confronti dei pur evidenti problemi strutturali di questi edifici di culto, sia dopo il sisma del 1979 che dopo quello del 1997, è aggravata, almeno per due dei casi esaminati, dall'esistenza di importanti ed approfondite ricerche, condotte nei primi anni 2000, che avevano chiaramente denunciato la criticità di tali situazioni.

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