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Sisma Verticale: modellazione e analisi in ambito professionale

Sisma verticale: modellazione e analisi in ambito professionale(21.12.2018) Augurando Buone Feste, Aedes è lieta di porre alla vostra attenzione il nuovo articolo di Massimo Mariani, Francesco Pugi e Alessio Francioso:

SISMA VERTICALE: MODELLAZIONE E ANALISI IN AMBITO PROFESSIONALE SUGLI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA

Evoluzione applicativa del percorso delineato dagli stessi Autori con i contributi precedenti sulle osservazioni ed interpretazioni del sisma verticale
Influenza delle fessurazioni da cicli di compressione e decompressione del sisma verticale su rigidezza, resistenza e capacità di deformazione
Contributi singoli o simultanei delle componenti sismiche orizzontali e verticale
Definizione di un algoritmo conforme alle Norme vigenti implementabile in qualsiasi software professionale 
• Conseguenze del sisma verticale sulla Perdita Annuale Media attesa (PAM)

A questo link e' disponibile il testo completo dell'articolo.

Qui si riporta una sintesi delle Conclusioni:

"Gli studi condotti sul sisma verticale sono stati generati dall'osservazione della manifestazione fisica dei suoi effetti sugli edifici esistenti (Mariani, 2017).
Una volta riconosciuta la necessità di includere la componente sismica verticale nei modelli di calcolo, è stato studiato il comportamento anzitutto di singoli pannelli murari (Mariani e Pugi, 2018) ed in seguito di organismi edilizi, per i quali si è indagato sull'influenza sia della qualità muraria sia dell'entità dell'accelerazione al suolo (Mariani, Pugi e Francioso, 2018) proponendo una metodologia di analisi coerente con la Normativa vigente.

L'evoluzione delle indagini sugli effetti del sisma verticale ha condotto infine ad un percorso operativo destinato al campo professionale, oggetto del presente lavoro. 
Dopo approfondimenti sull'influenza delle fessurazioni da cicli di compressione e decompressione del sisma verticale su rigidezza, resistenza e capacità di deformazione, e dopo un perfezionamento delle tecniche di analisi, finalizzato alla migliore stima del parametro a cui è assegnata l'identificazione della vulnerabilità (l'indicatore di rischio sismico in termini di accelerazione al suolo zE,PGA), si è formulato un algoritmo agevolmente implementabile in qualunque software di calcolo dedicato agli edifici esistenti in muratura, riguardante le analisi pushover e cinematica.
Alcuni esempi applicativi, elaborati con l'ausilio di un software professionale aggiornato secondo le procedure illustrate, hanno mostrato la possibile rilevante influenza del sisma verticale sulle verifiche di sicurezza in relazione non solo allo stato di fatto di un edificio ma anche dello stato di progetto corrispondente ad un intervento di consolidamento. (...)

Le elaborazioni sono state estese alla Classificazione Sismica dell'edificio, secondo i criteri del SISMABONUS.
La Perdita Annuale Media (PAM), parametro in grado di identificare il comportamento sismico dell'edificio nella globalità degli stati limite che possono interessarlo, ha mostrato variazioni significative in presenza di sisma verticale: è stata così confermata l'importanza di considerare la totalità delle componenti sismiche.
Pertanto, alla luce dello studio condotto, si ribadisce l'opportunità di valutare la sicurezza e progettare gli interventi interpretando il fenomeno fisico nella sua realtà. 
Il processo attivato con gli studi eseguiti ha dato riscontro anche alla validità dell'utilizzo dell'analisi pushover, condotta con gli opportuni accorgimenti in grado di rappresentare gli effetti di tutte le componenti sismiche, confermando essa il proprio ruolo quale strumento professionale robusto e di immediata applicabilità fisico-matematica."

Fatturazione elettronica

(7.1.2019) Il 1° gennaio 2019 sono entrate in vigore le disposizioni legislative relative alla fatturazione elettronica
Per tutti gli Utenti che ancora non hanno comunicato la modalita' con cui desiderano ricevere la fattura elettronica:
preghiamo 
cortesemente di compilare il form che si trova al seguente indirizzo: 
https://goo.gl/forms/mGcSwkdwmC49Qswl1
(inviando i dati dal form non sono previste mail di conferma: con l'invio dati dal form la procedura e' completata).
Per i fornitori, il codice SDI di Aedes e' il seguente: SU1UTOG
Grazie per l'attenzione

ACM: Nicchie e cavita' nelle pareti murarie

Sisma verticale: amplificazione della vulnerabilità degli edifici esistenti in muratura(30.10.2018) ACM, il software leader da oltre 20 anni per lo studio delle pareti murarie con aperture, presenta il nuovo aggiornamento 2018.3 con cui e' possibile considerare gli effetti di nicchie e cavita' ai fini della verifica di sicurezza delle pareti murarie con aperture.
Questi indebolimenti locali hanno in genere piccole dimensioni, e spesso ospitano impianti. Dove e' possibile chiuderle, e' preferibile ripristinare la piena continuita' della tessitura muraria; in ogni caso, e' opportuno considerare l'indebolimento dei maschi murari.
Non si tratta di vere e proprie aperture, e quindi la loro presenza non determina la scomposizione in ulteriori distinti maschi murari: una nicchia, semplicemente, indebolisce la prestazione meccanica del maschio, attraverso una riduzione della sezione resistente.
Nelle murature nuove, la realizzazione di tracce e nicchie segue regole specifiche indicate dall'EuroCodice 6, fondate sulla riduzione della sezione resistente. 
Il caso degli edifici in muratura esistenti si presenta ovviamente ben diverso, in quanto le cavita' possono avere le piu' varie dimensioni, fino talvolta a costituire piccole aperture, ed occorre stabilire un algoritmo che rispetta il criterio di riduzione della sezione resistente adeguandolo alla verifica di capacita' svolta per la parete muraria esistente.
In ACM 2018.3, in caso di presenza di nicchie (definite attraverso una finestra di input dedicata: Dati Nicchie, analoga a Dati Aperture e Dati Maschi) ogni maschio viene scansionato orizzontalmente alle sue diverse quote, individuando la sezione resistente piu' piccola determinata dall'intercettazione di una o piu' nicchie. In conseguenza di cio', i parametri meccanici del maschio (rigidezza, forza ultima) subiscono una modifica peggiorativa.
Lo studio di pareti murarie con nicchie puo' includere o meno telai di cerchiatura. L'esempio fornito a corredo di ACM (direttamente disponibile dal menu File) propone la modellazione di una parete con diverse considerazioni, permettendo la valutazione:
• dell'effetto di indebolimento delle nicchie;
 con un ragionamento inverso, del miglioramento conseguibile attraverso la chiusura di una o piu' nicchie; indipendentemente quindi dall'intervento su aperture con eventuali telai, la semplice chiusura di nicchie e' a tutti gli effetti una Riparazione Locale inclusa nei tipi di progetto trattati da ACM;
 dell'effetto delle nicchie in presenza di interventi di cerchiatura.

L'aggiornamento 2018.3 presenta inoltre un'ulteriore nuova funzionalita': la verifica sismica di capacita' di spostamento nel campo degli Stati Limite di Esercizio oltre che per gli Stati Ultimi.
Per rendere ancora piu' completo il confronto tra Stato Attuale e Stato di Progetto puo' essere infatti opportuno valutare non solo la capacita' di spostamento per SLV ma anche quella per SLD: conformemente ai piu' recenti sviluppi normativi, il punto SLD viene individuato sulla curva di capacita' della parete attraverso lo spostamento minimo fra quello che segna il raggiungimento della forza ultima da parte di tutti i maschi murari della parete e quello che corrisponde al limite elastico del sistema bilineare equivalente calcolato considerando la curva di capacita' fino a SLV. 
La verifica per SLD implica automaticamente la verifica elastica per SLO, in quanto SLO e' definibile considerando uno spostamento orizzontale della parete pari a (2/3) di quello per SLD; di conseguenza, il risultato dato dal rapporto tra spostamenti di Progetto e Attuale per SLD coincide con il risultato per SLO (la verifica di sicurezza e' contemporaneamente soddisfatta oppure no per entrambi SLO e SLD).
Queste nuove funzionalita' (nicchie e cavita'; verifica di capacita' di spostamento per SLD) sono immediatamente disponibili per tutti gli Utenti di ACM 2018: e' sufficiente eseguire il download dell'aggiornamento ed installarlo. 
A questo link il Listino prezzi per chi invece desidera acquisire una nuova licenza di ACM.

Sisma verticale: amplificazione della vulnerabilita' degli edifici esistenti in muratura

Sisma verticale: amplificazione della vulnerabilità degli edifici esistenti in muratura(02.10.2018) Aedes presenta i nuovi sviluppi della Ricerca sugli effetti negativi del sisma verticale, un percorso di indagine condotto da Massimo Mariani e Francesco Pugi.

Dopo il primo lavoro:
"Effetti negativi del sisma verticale sul comportamento delle pareti esistenti in muratura"
che ha introdotto l'analisi delle conseguenze delle accelerazioni verticali sui pannelli murari, Ingenio presenta i piu' recenti sviluppi nel nuovo articolo: 

"Sisma verticale: amplificazione della vulnerabilita' degli edifici esistenti in muratura", di Massimo Mariani e Francesco Pugi, con la collaborazione di Alessio Francioso. 

L'indagine viene trasferita dai singoli pannelli verso gli edifici reali
, con la finalita' di focalizzare gli effetti negativi delle azioni sismiche verticali sulla valutazione di sicurezza degli edifici stessi. A questo link e' disponibile il documento completo

Con i prossimi aggiornamenti di PCM potranno essere eseguite in pushover tutte le combinazioni direzionali: X, Y, XY, XZ, YZ, XYZ, in completo accordo con quanto disposto dalla Normativa ai punti §7.3.5 del D.M.17.1.2018 e §C7.3.5 della Circolare. 
Il Progettista valutera' cosi' l'effetto della componente verticale al fine di raggiungere la sicurezza massima fra tutte le combinazioni analizzate.

Nell'immagine qui riportata: 
(1) curve pushover in assenza e in presenza di sisma verticale, facendo riferimento, per l’edificio modello, all’accelerazione al suolo prevista da normativa (ag=0.186 g). Il punto evidenziato su ognuna delle due curve individua la capacita' di spostamento per SLV, mentre la linea tratteggiata indica la domanda di spostamento. Le variazioni su capacita' di resistenza e di spostamento ultimo, e di conseguenza sulla domanda, determinano la diminuzione dell’indicatore di rischio sismico ζE
(2) pietrame disordinato di scarsa qualita': riduzione dell’indicatore di rischio sismico ζE in seguito all’applicazione della componente verticale del sisma per valori crescenti dell’accelerazione al suolo. Per l’edificio modello i risultati confermano riduzioni che vanno da -15/-20% nel caso di accelerazione secondo Normativa, fino a -60% per agV=0.60 g, ed ancora oltre per valori più elevati di agV. Tali percentuali di riduzione caratterizzano in modo sostanzialmente analogo le diverse qualita' murarie (l'indagine ha studiato la muratura in pietrame irregolare con diversi livelli di qualita', migliore in caso di buone caratteristiche o interventi di consolidamento)
(3) confronto dei risultati delle elaborazioni fra assenza e presenza di sisma verticale: ζE e' riportato in funzione dell’accelerazione al suolo e della qualita' muraria. L'amplificazione della vulnerabilita' degli edifici esistenti in muratura a causa del sisma verticale si traduce nella riduzione degli indicatori di rischio sismico.

Dalle Conclusioni della Ricerca: 
"Almeno per gli edifici in muratura irregolare, questa indagine conferma analiticamente, nel completo rispetto della Normativa vigente, quanto mostrato fisicamente dagli eventi sismici: il sisma verticale determina una maggiore vulnerabilita', e da questo segue l'opportunita' di considerarne gli effetti negativi nel processo di valutazione della sicurezza, in tutti i campi operativi (prevenzione di edifici integri soggetti a possibili eventi; studio di agibilita' di edifici interessanti da eventi; interventi di consolidamento)."

Effetti negativi del sisma verticale sulle pareti in muratura

Effetti negativi del sisma verticale sulle pareti in muratura(27.08.2018) Aedes è lieta di porre alla vostra attenzione questa Ricerca innovativa sugli effetti penalizzanti del sisma verticale svolta da Massimo Mariani e Francesco Pugi.
Dopo il recente Tour di Ingenio: "La progettazione nasce della conoscenza del danno del sisma: viaggio nei luoghi dei più grandi terremoti", Massimo Mariani e Francesco Pugi indagano sulle variazioni che il sisma verticale produce nella risposta sismica degli erdifici esistenti in relazione alla diverse tipologie di murature. Un fenomeno fondamentale finora trascurato nell'analisi degli edifici esistenti.
Rinviando alla lettura del documento completo a questo link, proponiamo qui di seguito la sintesi conclusiva della Ricerca.

In questo lavoro sono state studiate le variazioni che il sisma verticale produce sulla risposta sismica degli edifici esistenti, in relazione con le diverse tipologie di muratura.
È stato necessario, a tal fine, indagare sulla dipendenza della capacità di spostamento dai vari parametri che ne governano il comportamento strutturale: parametri meccanici del materiale, condizioni di vincolo, caratteristiche geometriche, tensioni normali.
È stato utilizzato il criterio di duttilità che lega lo spostamento ultimo a quello corrispondente al raggiungimento della forza resistente.

I risultati di una campagna numerica hanno evidenziato i seguenti punti:

• la capacità di spostamento ultimo delle pareti in muratura esistenti con criterio di duttilità è in generale inferiore rispetto alla stessa calcolata con criteri di tipo geometrico;
• la capacità di spostamento dipende da vari fattori, ed in particolare aumenta con la snellezza e diminuisce per carico verticale molto basso o molto alto; aumenta, come ipotizzabile, con il consolidamento della muratura;
• la capacità di spostamento è fortemente influenzata dal sisma verticale: trascurarlo può portare ad una sovrastima del taglio resistente e della duttilità globale dell'edificio, alterando così la validità dei risultati delle verifiche di sicurezza e quindi il valore degli indicatori di rischio sismico.

Si sono infine confrontati i grafici, di origine numerica, che legano i valori dell'accelerazione verticale alla diminuzione della capacità di spostamento, con i grafici di origine sperimentale che esprimono la relazione tra accelerazione verticale e numero di impulsi registrati nel corso dei reali eventi sismici: l'analogia rilevata ha evidenziato il ruolo negativo rappresentato da impulsi di media/piccola accelerazione sulle capacità di resistenza delle pareti murarie ed è possibile ipotizzare che il progressivo degrado per impulsi di piccola entità negli edifici esistenti conduca a crisi paragonabili a quelle prodotte da singoli eventi con accelerazioni maggiori.

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